giovedì, 05 novembre 2009

SCIATU

SCIATU SCIATUPRIMO NUMERO DELLA RIVISTA DI INSORGENZA CIVILE GELA
"SCIATU"

 
 
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giovedì, 08 ottobre 2009

figli di un Dio minore

La sicilia non appartiene all'Italia

I siciliani valgono meno degli altri Italiani




Nessun numero unico per donare un sms
nessuno contocorrente del tg5 o del tg1
nemmeno i funerali di stato.
Il lutto nazionale proclamato solo dopo spinte politiche
i funerali di stato pare che siano stati concessi.

e in queste ore il triste scaricabarile sulle colpe. Ovviamente nessun politico si sente mai in colpa.
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categoria: alluvione messina


mercoledì, 16 settembre 2009

perle di giustizia

 
Tanti Gelesi, soprattutto residenti a ridosso del Petrolchimico, spesso, in particolare durante le ore notturne, si lamentano di forti emissioni acustiche che disturbano il sonno. Sulla spinta di segnalazioni, qualche anno addietro i Carabinieri, insieme all’ARPA, effettuarono alcuni rilevamenti nelle vicinanze della raffineria, stabilendo, come si legge nel documento dell’ARPA Palermo del 29/02/2008 Prot. 996792, che in effetti i rumori superavano la soglia massima stabilita dalla legge.
Essendo però i rilevatori collocati al di fuori del perimetro della raffineria i tecnici dell’ARPA verbalizzano che “… sono da considerarsi rumore ambientale e quindi come la somma di tutte le sorgenti, ivi compresi i macchinari del petrolchimico;” ed ancora “ …che non è stato possibile valutare il rumore residuo, con i macchinari del petrolchimico non attivi … anche se il persistere dei valori di rumore elevati durante la notte fa presumere che il valore del rumore ambientale sia da attribuirsi ai macchinari del petrolchimico”; ed infine si legge che “… ciò premesso, non è possibile “inequivocabilmente” attribuire i valori di rumore rilevati ai macchinari del petrolchimico”.Sembra assurdo, ma, tecnicamente il ragionamento potrebbe anche essere accettato, anche se il problema per i residenti non è stato assolutamente risolto. Ma il bello deve ancora arrivare.
Queste indagini si sono svolte nel periodo compreso fra il 18/10/07 e il 07/11/07.
Nel frattempo è stata presentata una denuncia dei residenti e dell’associazione ARIA NUOVA (unica a costituirsi Parte civile in tutti i processi ambientali, cosa che non ha mai fatto il comune di Gela, presieduto dal sindaco della Legalità Rosario Crocetta, ne la provincia di Caltanissetta) che genera il Procedimento Penale n. 1329/07 R.G.N.
Il Giudice per le Indagini Preliminari dispone ulteriori controlli con un ordinanza datata 23/11/2007:
Il P.M. incaricato di indagare, il sig. Alessandro Sutera Sardo, in realtà non indaga. Si limita a dare un occhiata alle indagini di cui sopra (precedenti all’ordinanza del Giudice, N.d.S), viene meno all’incarico che gli ha affidato il giudice e, forse in preda alla stanchezza il bravo PM scrive che : “..le notizie di reato confluite nel presente procedimento, sono da considerarsi,anche dopo gli accertamenti suppletivi disposti dal giudice (che non sono stati effettuati, N.d.S),… del tutto infondate”; e, ancora più grave, scrive “… va evidenziato come gli esiti degli accertamenti tecnici compiuti dall’ARPA direttamente abbiano escluso con univocità la riconducibilità di tali presunti (non sono affatto presunti secondo l’ARPA, N.d.S.) rumori allo stabilimento petrolchimico…”. Perfetto: il ribaltone è servito. Quello che per i tecnici dell’arpa era un non saper attribuire INEQUIVOCABILMENTE, per il P.M. diventa un esclusione con UNIVOCITA’ della fonte Petrolchimico. Per questi motivi chiede l’archiviazione del procedimento per infondatezza della notizia di reato (richiesta di archiviazione art 408-411-125 dispt. Att. Cod. proc. Pen., del 23/03/08.
Eppure i rumori sono stati accertati. I cittadini continuano ad essere disturbati.
Ma anche volendo ad oltranza giustificare l’atteggiamento del P.M. che si è comportato da bravissimo avvocato della Raffineria, il suo ruolo di P.M. non può concludersi con lo smontaggio delle accuse al petrolchimico: l’inquinamento acustico è un reato perseguibile d’ufficio, il reato continua ancora ed è suo compito indagare selle fonti e rimuoverle per tutelare la salute pubblica.
Fortunatamente i legali dell’associazione Aria Nuova si sono opposti in modo efficace e il bravo Giudice di questo procedimento ha respinto la richiesta di archiviazione (ordinanza depositata in cancelleria il 06/06/2008). Solo che fino ad oggi non si è più saputo nulla, il PM è stato premiato e trasferito presso il prestigioso Tribunale di Torino, e i cittadini continuano ad essere disturbati. Come dire, tanto rumore per nulla…
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mercoledì, 02 settembre 2009

NEOLOGISMI NOSTRANI

C'osa cè d'isbagliato?

 

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categoria: creatività, curiosità


lunedì, 24 agosto 2009

Marina di Cea, Sardegna, agosto 2009

E' importante conoscere bene ogni dettaglio prima di decidere di passare la giornata al Lido

SIETE AVVISATI

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categoria: curiosità


martedì, 23 giugno 2009

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martedì, 05 maggio 2009

SONIA ALFANO NON VERRA'!

CON UN SMS INVIATO IERI MATTINA HA COMUNICATO CHE L'IMPEGNO PRESO CON I GELESI NON VERRA' RISPETTATO. I SUOI IMPEGNI ROMANI SONO DIVENTATI PIU' IMPORTANTI DELL'IMPEGNO COI SICILIANI. LA DELUSIONE DI TUTTI E' STATA IMMENSA, ABBIAMO GIA' TROPPA GENTE IN QUESTA CITTA' CHE FA CARRIERA POLITICA CAVALCANDO L'ANTIMAFIA.

L'INCONTRO SI TERRA' LO STESSO, DOBBIAMO CONTINUARE A PENSARE ALLA NOSTRA VITA E ALLA NOSTRA GENTE SENZA LASCIARCI DISTRARRE DAGLI ORDINI DI PARTITO. LEI PUO' FARSI DISTRARRE, NOI NO.

NON ABBIAMO UN PARTITO NOI!

 

 

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domenica, 12 aprile 2009

MA IL BUSINESS CONTINUA... TRISTEZZA ABRUZZO

 

 

..

 

 

. MA IL CALCIO NON SI FERMA...

VERGOGNA.

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mercoledì, 08 aprile 2009

salviamo l'Abruzzo

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lunedì, 02 marzo 2009

il potere dei più forti

AMBIENTE E SALUTE? …DETTAGLI!!!!!

 

Le colture agricole prodotte sui fondi agricoli adiacenti al petrolchimico entro un raggio di almeno 5 km, sono inquinate.

Questi sono i risultati di perizie condotte dai periti della Procura delle Repubblica di Gela che hanno operato nel corso di una lunghissima attività d’indagine inerente ad un procedimento penale che si è appena concluso con l’assoluzione dell’ex dirigente ENI Frediani. Gli inquinanti sono di chiara origine industriale trattandosi prevalentemente di sostanze unicamente riconducibili ad emissioni tipiche delle lavorazioni di petrolio e di pet coke in particolare.

Altri periti durante lo stesso processo hanno dimostrato il nesso fra la tipologia di inquinanti trovati in frutta e verdure e le emissioni dei camini del petrolchimico. Vanadio, nichel, IPA, acido solforico vengono immessi in atmosfera dai camini inquinano l’aria e ricadono sulle piante provocando diversi tipi di traumi alle stesse, con danneggiamento delle produzioni e inquinamento delle derrate alimentari.

L’associazione Aria Nuova, che ha prestato gratuitamente le proprie professionalità ai contadini che hanno denunciato e si è costituita esse stessa parte civile nel processo, non intende accettare così passivamente la sentenza e contesta numerosi vizi di forma durante l’iter processuale e una interpretazione davvero anomala dei risultati delle perizie tecniche. Si attende di prendere visione degli atti e delle motivazioni che hanno indotto il giudice ad una sentenza di questo tipo per decidere come agire per tutelare in primo luogo la salute di tutti i cittadini Gelesi e non e in secondo luogo il lavoro e le produzioni di numerosi agricoltori che nel corso dei 7 anni di processo sono stati ingiustamente accusati di usare pratiche agricole non corrette che hanno generato quella forma di inquinamento.

L’ENI inquina, e questo è ampiamente emerso; i contadini operano indipendentemente l’uno dagli altri e usano tecniche agricole diverse su colture diverse, ma subiscono lo stesso tipo di danni. Questo basta a far pensare che la causa deve necessariamente essere un'altra e qualsiasi cittadino, guardandosi attorno, non troverebbe altra causa se non i camini della Raffineria di Gela. Ma oltre che basandosi su un processo intuitivo, questa verità è venuta fuori con dati chiari!

L’evidenza dell’innocenza dei contadini è attestata anche dall’osservazione che tutti possono constatare, che gli stessi danni denunciati dai contadini sono riscontrabili visibilmente in piante cresciute spontaneamente nella stessa area ma fuori dai fondi coltivati, e quindi immuni da eventuali  contaminazioni da fitofarmaci. Qualche esperto consultato dai legali dell’ENI ha anche avanzato il sospetto che alcune forme di inquinamento potessero avere come causa le ceneri dell’ETNA. E su queste i legali dell’imputato hanno basato parte dell’arringa finale.

Aria nuova, per quanto non sorpresa dalla sentenza, si dichiara fortemente delusa. E’ l’ennesimo colpo che cittadini onesti sono costretti a subire sotto gli occhi di tutti. E’ l’ennesima volta in cui il Comune di Gela, la Provincia di Caltanissetta, e le altre istituzioni politiche e Sanitarie, pur portate al corrente dei fatti, non hanno assistito ne in Tribunale ne in altre sedi i cittadini, mostrando l’ormai consueto disinteresse verso tutte quelle tematiche che riguardano la salute pubblica.

A questo punto, visto che a quanto pare i responsabili dell’inquinamento sono gli agricoltori e l’ETNA, è dovere d’ufficio delle autorità procedere contro gli autori dei reati e rimuovere le cause che attentano alla salute Pubblica. Se non lo fanno sono da ritenere complici del reato!

                                                                    ASSOCIAZIONE ARIA NUOVA GELA

 

postato da geleselibero alle ore 19:24 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: inquinamento, politica, cancro, gela, eni